> 2 novembre
Portogruaro VE, Sala Conferenze - Villa Comunale, ore 20.30
Lunedì mattina / Lundi Matin
(2002), di Odar Iosseliani, 122'
Miglior Regia Festival di Cannes 2002
int.pr.: Jacques Bidou, anne Kravz-Tarnavsky, Arrigo Mozzo, Dato Tarielashvili-Iosseliani. Amb.:Venezia.gen.:commedia.d.:122',col.
“E' una metafora sulla solitudine, che i personaggi vivono anche abitando nell'incantevole Venezia visitata dalla macchina da presa secondo luoghi comuni. Su un avvio molto serio, fatto di poche parole, nella cittadina francese del protagonista, il film diventa commedia crepuscolare a Venezia. Iossellani si ritaglia il ruolo di un eccentrico megalomane raffinatamente buffo padrone di palazzo.” P. Zanotto.
> 3 novembre
Cavallino-Treporti, località Cà Savio VE, Teatro del Comune ore 20.45
Il Bivio
di Delfina Marcello, documentario, 26'
L'estate di Davide
(1999), di Carlo Mazzacurati, 92'
int.pr.: Stefano Campi, Patrizia Piccinini, Semsudin Mujiic, Silvana De Santis. amb.: Padova/Rovigo e provincia.
gen..psicologico. d.:100'. col.
Da Torino Davide trascorre le vacanze dagli zii nel Polesine, dove esperienze nuove faranno maturare il giovane anche
attraverso un imprevisto. “Il padovano Mazzacurati scrivendo la storia con Claudio Piersanti va oltre: vi viene adombrato con rimandi al sociale il
rapporto tra questa zona di Nordest e le “rovine” dell'est Europa ex comunista. Adria è una delle location.” P. Zanotto.
> 9 novembre
Portogruaro VE, Sala Conferenze - Villa Comunale, ore 20.30
Ritratti: Luigi Meneghello
di Carlo Mazzacurati, documentario, 60'
> 10 novembre
Cavallino-Treporti, località Cà Savio VE, Teatro del Comune ore 20.45
Ritratti: Mario Rigoni Stern
di Carlo Mazzacurati, documentario, 60'
Il giorno del falco
(2004) di Rodolfo Bisatti, 86'
PRESENTATO ALLE "GIORNATE DEGLI AUTORI", VENEZIA 2004
Cast: Stefano Cassetti, Mario Rodighiero, Mario Pigatto, Benedetta Cesqui, Giovanni Beni, Alisa Bystrova, Davi Dona', Laura Sesler, Letizia Leone. Regia: Rodolfo Bisatti. Sceneggiatura: Rodolfo Bisatti, Maurizio Pasetti. Genere: Metafora.
Un ex professore universitario, ora giornalista per una Tv del Triveneto indaga, insieme al suo operatore disilluso, su una rapina in banca ad opera di due malviventi che hanno commesso il furto con il volto celato dietro alle maschere di un Vecchio e di un Cinese...
> 16 novembre
Portogruaro VE, Sala Conferenze - Villa Comunale, ore 20.30
La lingua del Santo
(2000), di Carlo Mazzacurati, 110'
int.pr.:Antonio albanese,Fabrizio Bentivoglio,Ivano Marescotti, Isabella Ferrari. amb.:Padova/Venezia.
gen.:commedia. d..110',col
Due amici, Antonio (Albanese) e Willy (Bentivoglio) ormai alla soglia dei quarant'anni, si ritrovano
con in mano solo sconfitte. Decidono di rubare al Santo patrono della loro città.
“Il padovano Mazzacurati “gira”nella sua città, con un finale aperto sulla laguna veneziana, le barene
verso verso l'aereoporto, per contrasto:racconta di due disgraziati in un Veneto opulento. E ne esce
un ritratto quasi picaresco con venature poetiche. La Padova della periferia, “nascosta” e la Padova
intorno (e dentro, e sopra, sui tetti) della basilica.” P. Zanotto
>17 novembre
Capodistria-Koper, Comunità degli italiani "Santorio Santorio", ore 20.00
Barnabo delle montagne
(1994), di Mario Brenta, 123'
Genziana d'oro gran premio del Filmfestival montagna
esplorazione “Città di Trento”, 1995
Di Mario Brenta, dal romanzo omonimo di Dino Buzzati.
Int.pr.: Marco Pauletti, Duilio Fontana, Alessandra Milan.
amb.:Belluno provincia/Rovigo provincia. gen.:drammatico. d.: 123',col.
Barnabo recluta ventenne che vive tra le montagne, si lascia sfuggire, per paura, i contrabbandieri
che hanno ucciso il comandante Del Colle. Scacciato dal corpo, scende in pianura a fare il
contadino. Ritorna dopo anni in montagna e incontra i contrabbandieri. “Il veneziano Mario Brenta ha privilegiato sulle atmosfere magiche e paradossali del primo romanzo
del bellunese Buzzati, la purezza contemplativa dei silenzi in comunione con la natura, che diventa
con lui (già collaboratore di Olmi) stile.” P. Zanotto.
> 20 novembre
Quarto d'Altino VE, Sala Centro Servizi Comunali, ore 20.30
Fiumi del Veneto: il Piave
di Vittorio di Giacomo, documentario, 30'
Notte Italiana
di Carlo Mazzacurati, documentario, 92'
int. pr.: Marco Messeri, Giulia Boschi, Mario Adorf. amb.:Padova/Rovigo provincia. gen.:psicologico. d.: 92',col.
Girato interamente nel delta del Po, a Ca' Venier, è il film di debutto del padovano Mazzacurati. Prodotto da Nanni Moretti ha nelle “valli da pesca e negli allevamenti di polli, nelle balere del liscio e nella cultura del pettegolezzo interessato il set corposo e autentico visitato con amorevole intelligenza dai protagonisti” (Fiorello Zangrando, “Il Gazzettino”, 31 agosto 1987).
> 21 novembre
Quarto d'Altino VE, Sala Centro Servizi Comunali, ore 20.30
I recuperanti
(1969) di Ermanno Olmi, 95'
Rododendro d'oro al XIX Filmfestival della montagna di Trento. 1970. Scritto da Mario Rigoni Stern e Tullio Kezich Int.pr.: Antonio Lunari, Andreino Carli, Alessandra Micheletto, Pietro Tolin. amb.:Vicenza provincia.gen.:drammatico.d.:95',col.
“A suo modo una favola, un'allegoria ha detto di questo film lo stesso Olmi. La storia di un paese dell'altopiano di Asiago. Per la sopravvivenza ci si doveva dedicare ad un lavoro rischioso come quello del recupero di bombe esplose o ancora da esplodere della seconda guerra mondiale. Olmi si rivela scrupolosamente fedele alla realtà ambientale della montagna, ai suoi problemi umani e sociali.” P. Zanotto
>28 novembre
Capodistria-Koper, Comunità degli italiani di Bertocchi, ore 20.00
Ritratti: Luigi Meneghello
di Carlo Mazzacurati,documentario, 60'
Ritratti: Mario Rigoni Stern
di Carlo Mazzacurati,documentario, 60'
> 8 dicembre
Caorle VE, Cantina Ca Corniani, ore 20.30
La grande Rogazione di Asiago
di Ivan Zogia, documentario, 20'
Un' anguilla da 300 Milioni
(1971), di Salvatore Saperi
presenta il protagonista Lino Toffolo
int.pr.: Senta Berger, Lino Toffolo, Ottavia Piccolo. amb.:Venezia provincia. gen.:commedia - d.:109',col.
“Un pescatore d'anguille chiamato Bissa diventa con un amico complice involontario del finto rapimento di una ragazza che non esita, una volta avuti i soldi del riscatto, a farli fuori. Non riuscirà però a godere del maltolto. Il tutto avviene nella laguna e nelle barene intorno a Caorle, con Toffolo macchietta dialettale su di giri ed esilarante.” P. Zanotto.
> 9 dicembre
Caorle VE, Cantina Ca Corniani, ore 20.30
Ritratti: Andrea Zanzotto
di Carlo Mazzacurati,documentario, 60'
Il Toro
(1994) di Carlo Mazzacurati, 105'
LEONE D'ARGENTO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 1994
Roberto Citran Coppa Volpi come miglior attore non protagonista. int.pr.:Diego Abatantuono, Roberto Citran, Marco Messeri, Alberto Lattuada, Marco Paolini. Amb.: Rovigo provincia/Belluno e provincia. d.: 105', col.
Due cassintegrati licenziati da un'azienda agricola, rubano Corinto, un magnifico “toro da monta” e partono per l'Ungheria per ricavarne un miliardo. “Forte allegoria sociale filtrata da un sogno concreto per la sopravvivenza, diretto dal padovano Mazzacurati con saldezza narrativa e coloritura di caratteri” P. Zanotto.
>10 dicembre
S. Stino di Livenza VE, Cinema Teatro Romano Pascutto ore 17.00
1917 - 1918. Occupazione del Friuli e del Veneto Orientale
di Gabriele Coassin, documentario, 21'
Signore e Signori
(1965) di Pietro Germi, 120'
int.pr.: Virna Lisi, Gastone Moschin, Alberto Lionello, Olga Villi. amb.: Treviso. gen..commedia. d.: 120'. b/n.
Personaggi della piccola e media borghesia vivono in una realtà urbana veneta tre storie distinte che finiscono per innescrsi l'una
nell'altra. “Tutto all'insegna del paradosso e dell'ironia, anche del dileggio, ben focalizzato nel veneto degli anni sessanta. Germi ha
tentato di rendere anonima Treviso, camuffando le targhe delle auto, nel tentativo di alleggerire (ma l'uso costante del dialetto e delle
sue inflessioni è rivelatore) la sua satira a senso unico geografico. La scenografia è riconoscibilissima.(…). Cast d'interpreti
ragguardevolissimo. Molti attori venet, come veneto è Luciano Vincenzoni autore del soggetto e cosceneggiatore.” P. Zanotto.
>17 dicembre
S. Stino di Livenza VE, Cinema Teatro Romano Pascutto ore 17.00
Il pioppeto e il sogno
di Franco Greco, documentario, 33'
Il prete bello
(1989) di Carlo Mazzacurati, 92'
Dal romanzo omonimo di Goffredo Parise
int. pr.: Massimo Santella, Davide Torsello, Roberto Citran. amb.: Vicenza/Venezia. gen.:
commedia drammatica. d.:92', col
Inverno 1939. Un giovane parroco irruento e bello (Citran) rimane vittima di uno scandalo con una prostituta. “Le pagine di Parise sono delicatamente e introspettivamente illustrate e
ben costruita appare la Vicenza del tempo. Venezia vi fa una fugace apparizione alla fine.” P. Zanotto.
>18 dicembre
Pellestrina VE, ex cinema Perla, ore 20.30
Pellestrina e il suo merletto
di Angelo Bucci, documentario, 30'
Rosa e Cornelia (2000)
di Giorgio Treves, 90'
Dalla commedia teatrale L'attesa di Remo Binosi
Int.pr.: Stefania Rocca, Chiara Muti, Athina Cenci, Massimo Poggio. amb.: Venezia/Treviso
provincia/Vicenza provincia. gen..drammatico.d.:90',col
Venezia 1748. Cornelia (Muti) giovane aristocratica viene rinchiusa in una villa dai genitori
perché gravida di un nobile che non è il suo promesso sposo. Rosa (Rocca) anche lei in
dolce attesa è la sua serva. Tra le due nasce una forte complicità. Ma i genitori di Cornelia
hanno in serbo un destino nascosto.
>19 dicembre
Pellestrina VE, ex cinema Perla ore 20.30
Ossessione (1943)
di Lucchino Visconti, 135'
Ispirato al romanzo Il postino suona sempre due volte di James Cain
int.pr.. Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan de landa, Elio Marcuzzo.
Amb.: Rovigo provincia. gen.: drammatico.d.:135', b/n.
Valle padana. Gino, un vagabondo seduce e s'innamora della moglie di un oste.
I due simulano un omicidio cui la polizia non crede. Finale tragico per entrambi i protagonisti. “il romanzo di Cain è solo il pretesto per Visconti, al suo debutto nella regia. Se ne serve per portare per la prima
volta sullo schermo il sottoproletariato, ambientando la storia al confine tra le province di Ferrara e Rovigo. L'osteria
di Bragagna è in zona Polesella, le riprese sono avvenute a Occhiobello e a Canaro. Vi è anche Comacchio: un
paesaggio che assume valore simbolico così come simbolici sono i personaggi. Lo spaccato di un'Italia inedita,
antieroica, pessimista, sgradita al regime che ostacolò la circolazione del film divenuto pur con le sue
compiacenze estetizzanti una sorta di portabandiera per il neorealismo dell'immediato dopoguerra.” P. Zanotto.
Un tranquillo posto in campagna, di Elio Petri
Signore e signori, di Pietro Germi |